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Come questa agenzia creativa ha generato 43 deals e +10 appuntamenti in 4 settimane tramite un processo di generazione lead e gestione dei contatti nuovo di zecca
Nam Studio è una "content factory" con sede a Torino, guidata da Andrea Conti e dal volto pubblico "Marcolino" (di @dadaemarcolino). Tra i pochi in Italia con un portfolio così ricco di casi studio, hanno collaborato con le scale up più in crescita d'Italia come WeRoad e Lexroom, ma anche con multinazionali come Maserati, Revolut, Jeep e tante altre.
Insomma, sono forti!
Ci hanno contattato perché avevano un problema che accomuna moltissime aziende di servizi competenti in ciò che offrono: un servizio eccellente, ma nessun sistema per acquisire nuovi clienti in modo prevedibile.
Dopo l'onboarding e l'analisi del loro posizionamento, abbiamo identificato 3 problemi chiave
1. Nessun funnel di acquisizione attivo
Il passaparola è potente ma imprevedibile. NAM Studio non aveva un modo per generare domanda in modo proattivo, quindi i mesi senza referral si trasformavano in mesi senza pipeline.
2. Un asset sottovalutato: il personal brand di Marcolino
Marco ha profili social forti e una reputazione nel settore tech/startup. Tutti amano i suoi video virali con il papà. Il punto è che le comunicazioni continuavano ad uscire da persone del team senza quella reputazione. Era un vantaggio competitivo che non veniva considerato!
3. Assenza totale di infrastruttura commerciale
Nessun CRM, nessuna automazione, nessun sistema di follow-up. I lead caldi rischiavano di andare persi perché nessuno li gestiva in modo sistematico.
Abbiamo costruito una macchina commerciale in modalità SDR-as-a-Service, strutturata così:
1. Setup tecnico (prime 2 settimane):
Gestione operativa:
Alcuni dei leads di alto valore generati (meeting con decisori, ossia CEO, CMO, COO o Marketing Manager):
Tutto questo con una sola campagna iniziale da 370 contatti iper-profilati.
Le lezioni trasferibili ad altre aziende B2B tradizionali:
Far contattare le persone da un volto conosciuto anziché dall'SDR entrato un mese fa in azienda può fare la differenza. Nel nostro caso: tasso di accettazione dell'84% e risposte 3x sopra la media. I prospect rispondevano perché conoscevano il nome nonostante fossero bombardati ogni giorno da venditori.
Abbiamo scoperto che un lead ad alto potenziale era rimasto senza risposta per qualche giorno. È stato un caso isolato, ma spesso nei team commerciali B2B il problema non è la generazione di lead, ma la velocità di risposta e gestione. Uno SLA interno di risposta entro 2 ore è non negoziabile.
Quando i prospect parlano con un commerciale, poi un altro e infine un'altra persona in proposta, la fiducia si erode. Lezione: costruire una sequenza di handoff strutturata dove l'SDR viene introdotto dalla persona che fa da ponte tra le nuove opportunità ed il teamcommerciale.