eCommerce Consulting Group è una società di marketing specializzata che progetta e realizza strategie di crescita per e-commerce personalizzate e basate sui dati attraverso advertising e automazioni, agendo come partner strategico focalizzato su un ROI misurabile per i propri clienti.
eCommerce Consulting Group
‍Contesto
  • L'advertising portava tanti leads ricorrenti, ma molti non qualificati per il servizio principale.
  • L'azienda offriva due soluzioni: consulenza e gestione operativa su paid ads per eCommerce.
  • Il founder sentiva ancora di lavorare per l'azienda e non sull'azienda.
  • L'azienda è competente in ciò che fa, con numerosi casi studio (di cui alcuni davvero sorprendenti).

Diagnosi
  • Mancanza di un flusso costante di appuntamenti con lead qualificati.
  • Pochi sistemi e procedure interne (che bloccavano il founder e lo rendevano il collo di bottiglia in tante situazioni).
  • Non c'era un supporto commerciale al founder (BDR o SDR), rendendo la generazione lead più lenta.
  • Nessun CRM utilizzato, che portava ad una gestione delle leads superficiale e tante opportunità di up-sell e cross-sell perse.
  • Nessun processo strutturato di up-selling e cross-selling.

Risultati Primari:
  • Costi di compilazione form migliorati (€124 → €90 → €59). Costo per appuntamento prenotato migliorato (€135 → €89)
  • Migliorata la sales velocity, con il nuovo SDR che vende in autonomia i pacchetti di consulenza, risolvendo così il collo di bottiglia relativo al founder.

Risultati Secondari:
  • Il lavoro sul new business ha "costretto" il founder a strutturare migliori procedure interne (admin, operations), che hanno reso l'azienda più solida e autonoma.
  • Il lavoro dell'SDR viene seguito e misurato grazie ad un Job Scorecard che consente di massimizzare l'output del team e aumentare la motivazione dello stesso.
  • L'implementazione di un CRM ha creato la struttura necessaria al funzionamento dell'inserimento dell'SDR, visto lo scambio di flussi di informazioni ora registrati, e la gestione intenzionale della pipeline che porta a più opportunità.

Lezioni Chiave
  • Non esiste un modello di acquisizione clienti "migliore di un altro"; c'è solo quello giusto per l'azienda in base al proprio storico, punti di forza e competenze interne. In questo caso, abbiamo preferito puntare sull'advertising e non sull'outbound a freddo.
  • Il miglioramento dei KPI è arrivato dopo un'iterazione continua durata mesi. Volume + miglioramenti continui sono la chiave all'abbattimento dei costi di acquisizione.
  • Scartare i leads non qualificati (specialmente se si generano tramite advertising) ha un doppio effetto negativo: non ci consente di liquidare il budget media, e ci nega la possibilità di fare up-sell ai clienti che, grazie alla nostra offerta di down-sell, potrebbero diventare un fit per il nostro servizio principale.
  • Esempio: se ogni 20 calls solo 5 sono qualificate, le altre 15 potrebbero comunque beneficiare di un pacchetto di consulenze. Supponiamo inserissimo un'offerta di €6.000.
  • 15 Leads non qualificati → 15 Proposte di consulenza (100%) → 3 Closed Won (20%) → €18.000 in contratti → €9.000 pagati in anticipo (50%) → adesso ho €9.000 da investire in ads per il prossimo mese, gratis.
  • Il CRM è una macchina di generazione fatturato (se gestito bene): l'implementazione di Attio e la definizione delle pipeline hanno imposto chiarezza su fasi, responsabilità e passaggi di consegna. I sistemi creano il comportamento desiderato; costruisci i binari, poi fai funzionare il treno.
  • I colli di bottiglia del founder uccidono la velocità. La soluzione è delegare laddove il rischio è basso e l'attenzione del founder è meglio investita da qualche altra parte.
  • I contenuti top-of-funnel su LinkedIn devono essere narrativi, non tecnici. Analisi di brand di successo, post basati su storie e casi studio coinvolgono anche chi non ci segue, ingrandendo la nostra audience ed aumentando la possibilità che i post tecnici convertano i followers in MQLs.
  • I sistemi di follow-up sono importanti quanto il primo contatto: una sequenza di email di 14 giorni e follow-up su WhatsApp per il download di case study hanno trasformato l'attenzione in azione. L'acquisizione senza nurturing strutturato fa perdere fatturato.

Contesto

  • L'advertising portava tanti leads ricorrenti, ma molti non qualificati per il servizio principale.
  • L'azienda offriva due soluzioni: consulenza e gestione operativa su paid ads per eCommerce.
  • Il founder sentiva ancora di lavorare per l'azienda e non sull'azienda.
  • L'azienda è competente in ciò che fa, con numerosi casi studio (di cui alcuni davvero sorprendenti).

Diagnosi

  • Mancanza di un flusso costante di appuntamenti con lead qualificati.
  • Pochi sistemi e procedure interne (che bloccavano il founder e lo rendevano il collo di bottiglia in tante situazioni).
  • Non c'era un supporto commerciale al founder (BDR o SDR), rendendo la generazione lead più lenta.
  • Nessun CRM utilizzato, che portava ad una gestione delle leads superficiale e tante opportunità di up-sell e cross-sell perse.
  • Nessun processo strutturato di up-selling e cross-selling.

Risultati

Risultati Primari:

  • Costi di compilazione form migliorati (€124 → €90 → €59). Costo per appuntamento prenotato migliorato (€135 → €89)
  • Migliorata la sales velocity, con il nuovo SDR che vende in autonomia i pacchetti di consulenza, risolvendo così il collo di bottiglia relativo al founder.

Risultati Secondari:

  • Il lavoro sul new business ha "costretto" il founder a strutturare migliori procedure interne (admin, operations), che hanno reso l'azienda più solida e autonoma.
  • Il lavoro dell'SDR viene seguito e misurato grazie ad un Job Scorecard che consente di massimizzare l'output del team e aumentare la motivazione dello stesso.
  • L'implementazione di un CRM ha creato la struttura necessaria al funzionamento dell'inserimento dell'SDR, visto lo scambio di flussi di informazioni ora registrati, e la gestione intenzionale della pipeline che porta a più opportunità.

Lezioni Chiave

  • Non esiste un modello di acquisizione clienti "migliore di un altro"; c'è solo quello giusto per l'azienda in base al proprio storico, punti di forza e competenze interne. In questo caso, abbiamo preferito puntare sull'advertising e non sull'outbound a freddo.
  • Il miglioramento dei KPI è arrivato dopo un'iterazione continua durata mesi. Volume + miglioramenti continui sono la chiave all'abbattimento dei costi di acquisizione.
  • Scartare i leads non qualificati (specialmente se si generano tramite advertising) ha un doppio effetto negativo: non ci consente di liquidare il budget media, e ci nega la possibilità di fare up-sell ai clienti che, grazie alla nostra offerta di down-sell, potrebbero diventare un fit per il nostro servizio principale.
    • Esempio: se ogni 20 calls solo 5 sono qualificate, le altre 15 potrebbero comunque beneficiare di un pacchetto di consulenze. Supponiamo inserissimo un'offerta di €6.000.
      • 15 Leads non qualificati → 15 Proposte di consulenza (100%) → 3 Closed Won (20%) → €18.000 in contratti → €9.000 pagati in anticipo (50%) → adesso ho €9.000 da investire in ads per il prossimo mese, gratis.
  • Il CRM è una macchina di generazione fatturato (se gestito bene): l'implementazione di Attio e la definizione delle pipeline hanno imposto chiarezza su fasi, responsabilità e passaggi di consegna. I sistemi creano il comportamento desiderato; costruisci i binari, poi fai funzionare il treno.

  • I colli di bottiglia del founder uccidono la velocità. La soluzione è delegare laddove il rischio è basso e l'attenzione del founder è meglio investita da qualche altra parte.
  • I contenuti top-of-funnel su LinkedIn devono essere narrativi, non tecnici. Analisi di brand di successo, post basati su storie e casi studio coinvolgono anche chi non ci segue, ingrandendo la nostra audience ed aumentando la possibilità che i post tecnici convertano i followers in MQLs.
  • I sistemi di follow-up sono importanti quanto il primo contatto: una sequenza di email di 14 giorni e follow-up su WhatsApp per il download di case study hanno trasformato l'attenzione in azione. L'acquisizione senza nurturing strutturato fa perdere fatturato.

"Li consiglio tantissimo: preparati, multidisciplinari, ed empatici. Soprattutto, portano risultati concreti
Michel Lieben